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Mercato impiantistico 2025-2027: trend, criticità e opportunità per il settore termoidraulico

Il mercato impiantistico italiano sta entrando in una nuova fase: meno legata agli incentivi straordinari e più orientata a efficienza, qualità e innovazione.

Per le aziende della termoidraulica, il triennio 2025-2027 rappresenta una sfida strategica ma anche un’importante occasione di crescita. Investire oggi in tecnologia, formazione e servizi evoluti significa prepararsi a un mercato sempre più specializzato e competitivo.

Il settore impiantistico italiano si prepara ad affrontare un triennio complesso ma ricco di opportunità. Secondo l’11° Rapporto Congiunturale e Previsionale CRESME sul mercato dell’installazione impianti in edilizia 2025-2027, il comparto continua a rappresentare uno dei pilastri dell’edilizia italiana, nonostante il rallentamento degli incentivi e le incertezze economiche internazionali.

Per le aziende della termoidraulica B2B, comprendere i nuovi scenari di mercato significa poter pianificare investimenti, servizi e strategie commerciali in modo più efficace.

Il mercato impiantistico italiano vale oltre 110 miliardi di euro

Uno dei dati più rilevanti emersi dal rapporto CRESME riguarda il valore complessivo della filiera impiantistica per l’edilizia in Italia. Nel 2024 il settore ha raggiunto un valore cumulato di circa 110,8 miliardi di euro, coinvolgendo oltre 400 mila addetti tra produzione, distribuzione e installazione.

Nonostante il ridimensionamento del Superbonus e la contrazione di alcuni segmenti della riqualificazione edilizia, il comparto mostra una buona capacità di resilienza. Le industrie produttrici di impianti hanno registrato una crescita del fatturato del +3,7%, mentre distribuzione e installazione hanno subito una lieve flessione.

Per il settore termoidraulico questo significa che la domanda non si sta fermando, ma si sta trasformando.

Efficienza energetica e impianti evoluti guidano la domanda

Il mercato premia sempre più le soluzioni ad alta efficienza energetica. Pompe di calore, sistemi ibridi, climatizzazione evoluta, ventilazione meccanica controllata e integrazione con energie rinnovabili rappresentano oggi le principali aree di sviluppo.

Il rapporto CRESME evidenzia come la transizione energetica continui a influenzare profondamente il comparto impiantistico europeo e italiano. Le politiche ambientali, l’aumento dei costi energetici e la necessità di ridurre le emissioni stanno accelerando l’adozione di impianti tecnologicamente avanzati.

Per installatori, progettisti e aziende termoidrauliche diventa quindi fondamentale:

  • investire nella formazione tecnica;
  • aggiornare l’offerta commerciale;
  • proporre soluzioni integrate e ad alta efficienza;
  • supportare clienti e imprese nella gestione normativa ed energetica.

BIM e digitalizzazione: il futuro dell’impiantistica

Tra i temi centrali del rapporto emerge anche la crescente importanza del BIM (Building Information Modeling) nel settore impiantistico. La digitalizzazione dei processi progettuali e gestionali sta cambiando il modo di progettare, installare e manutenere gli impianti.

Per le aziende B2B della termoidraulica questo si traduce in nuove esigenze operative:

  • coordinamento digitale tra professionisti;
  • gestione evoluta dei cantieri;
  • interoperabilità dei dati tecnici;
  • maggiore precisione nella progettazione impiantistica;
  • riduzione di errori e tempi di intervento.

Chi investirà oggi in competenze digitali potrà ottenere un vantaggio competitivo importante nei prossimi anni.

Il ruolo strategico della manutenzione e della riqualificazione

Con la progressiva riduzione degli incentivi straordinari, il mercato si sta orientando verso interventi più mirati e sostenibili nel lungo periodo. In questo contesto aumenterà il peso della manutenzione evoluta, dell’ammodernamento degli impianti esistenti e della riqualificazione energetica ordinaria.

Per il settore termoidraulico B2B si aprono quindi nuove opportunità legate a:

  • contratti di manutenzione programmata;
  • retrofit impiantistico;
  • monitoraggio energetico;
  • sostituzione di generatori obsoleti;
  • efficientamento di edifici industriali e commerciali.

Secondo CRESME, il mercato italiano dell’impiantistica resta il secondo in Europa per valore della produzione, superato solo dalla Germania.

Le sfide del triennio 2025-2027

Accanto alle opportunità, il settore dovrà affrontare alcune criticità:

  • incertezza normativa;
  • oscillazione dei costi energetici;
  • carenza di personale specializzato;
  • rallentamento degli investimenti edilizi;
  • fine progressiva degli effetti trainanti del PNRR e dei bonus edilizi.

In questo scenario, le aziende più strutturate saranno quelle capaci di combinare competenza tecnica, consulenza energetica e innovazione tecnologica.

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